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METEO SCHIO
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(Italiano) Giro sulle Dolomiti

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(Italiano) Centenario della Grande Guerra (1915-2015)

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(Italiano) EFFETTI INVERNALI

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CIMA VERENA 22/08/2015

UNA BELLISSIMA USCITA IN MTB CON DUE COMPAGNI DI VIAGGIO STRAORDINARI

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Venerdi sera quando ho proposto questo itinerario , Gianni era molto perplesso sulla fattibilità dell’ uscita con un mezzo impegnativo come il tandem mtb, ma dopo le mie rassicurazioni e il grande entusiasmo della Silvana, sua compagna di guida di questo straordinario mezzo che più delle volte si pensa: non potremo mai arrivare a quella determinata vetta, o non potremo mai fare quella tal discesa o superare chissà quale altro ostacolo, salvo chiederci poi all’arrivo: “ma come avete fatto?” , hanno deciso di parteciparvi.20150822_085820 Infatti si, Gianni e Silvana sono riusciti ad arrivare in vetta al Verena 2000 msl,dopo aver superato varie difficoltà come sull’ impegnativa strada sterrata del Costo Vecchio che da Cogollo ti porta in pochi chilometri a Campiello con passaggi in mulattiera dove si è costretti a scendere per qualche tratto. Qui abbiamo preso la rilassante pista ciclopedonale ‘Strada del vecchio trenino’ – Asiago, Canove, Cesuna,dove la “Vacca Mora”,
IMG_1787contribuì alla crescita delle attività economiche dell’altopiano di Asiago fino alla sua chiusura nel 1958. A Canove dopo una breve sosta alla “Vacca Mora”, ci siamo diretti al meraviglioso laghetto di Roana, attrezzatissimo acroparck che è già divenuto una meta conosciutissima dagli amanti delle forti emozioni. Da qui siamo saliti alla Malga Quarti/M.Verena 1654 m. che seppur sia una strada sterrata tenuta in ottime condizioni, ha delle asperità che mettono impegno anche al biker più preparato. Passata la malga ,abbiamo proseguito con alcuni sali-scendi fino al bivio verso Cima Verena.
E’ qui che parte l’ultimo tratto, di circa 4 km, che porta alla cima passando per 7 tornanti e un fondo molto sconnesso.
Lungo questo tracciato ci sono i ruderi delle casermette militari della Prima Guerra mondiale.
Arrivati in cima con la grande soddisfazione di tutti noi ma principalmente della coppia tandem, abbiamo visitato il forte e ammirato il panorama circostante, sia verso l’Altopiano che verso le zone limitrofe di Passo Vezzena, Cima Larici e cima Portule seppur offuscato dalle nubi basse. Dopo una Piccola sosta in rifugio Cima Verena dove abbiamo trovato una straordinaria accoglienza e gentilezza da parte dei gestori , ci siamo rimessi in sella per il ritorno ma all’ uscita del rifugio la sorpresa della foratura della ruota posteriore del tandem che veniva riparata senza poche difficoltà da un secondo fast .
20150822_124145 Gli inconvenienti e le avventure non finivano qui !!! …durante la discesa che ci ha portato a Mezza Selva, la rottura anche della catena sempre del tandem (troppa potenza ), ci ha impegnato nella sua riparazione anche grazie alla meticolosità della Silvana nella dotazione di un kit accessori per qualsiasi problema alla bike.Riparato il tutto, via per una bella discesa per Castelletto fino a Pedescala dove abbiamo preso la ciclabile della VALDASTICO , una pista che con le sue brevi ma dure rampe ti impegna notevolmente sopratutto dopo un centianio di chilometri percorsi. A Ponte Schiri il termine di questa ciclabile, per poi immettersi sulla Classica strada del trenino Piovene Arsiero e arrivare a SCHIO dopo sette ore di bike!!!.
Una giornata trascorsa con una coppia straordinaria in cui ti fa capire che dove c’è la grinta e volonta di arrivare , tutto è possibile !!!
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